Fotografia sportiva: " Il Panning"

Fotografia sportiva: " Il Panning"

Tecnica utilizzata con auto su circuito di ghiaccio

Gennaio 2014
 

Inizia la Ice Series La serie automobilistica internazionale sul ghiaccio Made in Italy.

Nella tappa di Pragelato, in provincia di Torino, ho fotografato per circa un paio di ore.

Ammetto che mi aspettavo qualcosa di già visto e poco interessante, invece l’approccio è stato decisamente coinvolgente.

Per prima cosa, non mi aspettavo così tanto pubblico, inoltre non credevo che partecipassero auto da corsa così belle e fotogeniche, ma soprattutto non mi aspettavo così tanta velocità sul ghiaccio! Fotograficamente parlando, mi sono davvero divertito.

Dopo aver fatto regolare richiesta di accredito all'organizzazione, ritiro la pettorina, entro nel circuito ed inizio a vagare alla ricerca di una buona postazione. 
“Non farò fatica a posizionarmi, vista la mia esperienza nei rally” ho pensato tra me e me.

Primo errore: nei rally preferisco solitamente posizionarmi all’uscita delle curve in quanto le auto, scodando, danno origine a sbandate e traversi altamente spettacolari. Qui non è così.
I piloti adottano una tecnica di guida completamente diversa: Staccate lunghissime che finiscono in pendoli impressionanti, utili per intraversare l'auto ed inserirla in curva  di traverso ed uscire dritti dalla stessa. Quindi, ruote dritte e niente (o quasi) controsterzi. Secondo problema, la pista è tutta in ombra.

Questo significa che oltre ad avere meno luce, sulla neve avrò una forte dominante blu. Poco male, faccio le mie misurazioni e imposto il mio set di ripresa.

Sto utilizzando una Nikon D300S con il 50mm f 1,8.
Decido di fare un po’ di panning (soggetto fermo su sfondo in movimento).

La tecnica del panning può risultare difficoltosa all’inizio, ma con un po’ di pratica si possono ottenere dei risultati davvero affascinanti.

In realtà esistono diversi approcci a questa tecnica ma in questo post mi limiterò a descrivere come ho realizzato queste fotografie di panning.

Come dicevo, non è difficile. Volendo semplificare, bisogna scattare con un tempo lungo (a seconda dell’obbiettivo utilizzato si può iniziare da 1/125 fino ad arrivare ad 1/15) e seguire perfettamente il soggetto in movimento.

Un'attenzione particolare va riservata, come sempre alla scelta dell sfondo.
Occorre scegliere con cura uno sfondo colorato ed irregolare. Ottimo per esempio inquadrare la folla oppure degli alberi.

 I colori vivaci delle giacche a vento del pubblico creeranno dei giochi cromatici sullo sfondo così come gli intervalli di luce tra i rami, regaleranno strisce luminose dietro al nostro soggetto. 

Se il soggetto viene inquadrato con uno sfondo uniforme (per esempio inquadrando solo neve) il risultato sarà molto meno efficace.  Evitiamo  di inquadrare striscioni o elementi di disturbo (transenne o altro).

La Tecnica:
Il mio consiglio è quello di utilizzare autofocus continuo con area dinamica centrale, un punto di messa a fuoco e motore con scatto in sequenza veloce.

In Pratica:
Per ottenere un buon risultato, sia la fotocamera che il soggetto, devono muoversi in perfetta sincronia. Consiglio di seguire il soggetto prima durante e dopo lo scatto cercando di mantenerlo sempre inquadrato all’interno del mirino.

In questa situazione, ho puntato il punto AF singolo sul logo dell’auto, inserito nel mezzo della mascherina frontale per le immagini centrate e sul fanale sinistro per le immagini scentrate.
  
In fase di ripresa, ho iniziato a seguire l’auto fin da quando si avvicinava al punto di scatto, per abitarmi alla sua velocità.

Una volta inserita nel mirino, ho iniziato a scattare in sequenza veloce continuando a seguirla anche dopo lo scatto. 

Viaggiando alla stessa velocità ( fotocamera e soggetto), utilizzando un tempo relativamente lungo, tutto quando si trova davanti e dietro al soggetto, risulterà molto mosso conferendo all’immagine una grande dinamicità e senso di velocità.

PML